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Cosa rende speciale il Museo archeologico nazionale di Napoli?

Il Museo archeologico nazionale di Napoli, o Museo Nazionale di Napoli (MANN), occupa un posto d'onore nel panorama culturale e storico di Napoli. Espone una serie di manufatti provenienti sia dalla Campania/Vesuvio che da altri luoghi, come l'Egitto e, più da vicino, Roma.

Le sue collezioni ripercorrono l'evoluzione degli insediamenti greci, osci e romani nell'Italia meridionale, oltre a proteggere e mettere in mostra le fragili opere d'arte e sculture recuperate da Pompei, Ercolano, Oplontis e altri siti cancellati dal Vesuvio nel 79 d.C..

Il museo è un importante deposito del passato, che ci aiuta a ricostruire e svelare i segreti delle antiche società. Per questo motivo, visitare il Museo archeologico nazionale di Napoli è un'esperienza preziosa e arricchente per chi vuole capire l'evoluzione e il progresso della civiltà nella regione Campania.

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Cosa vedere al Museo archeologico nazionale di Napoli?

Naples National Archaeological Museum - Egyptian Collection
Naples National Archaeological Museum - Epigraphic Collection
Naples National Archaeological Museum - Farnese Collection
Mosaics at the Naples National Archaological Museum
Artworks in the Secret Room at National Archaeological Museum of Naples
Numismatic Collection at National Archaeological Museum of Naples
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Collezione egiziana

Il Museo archeologico nazionale di Napoli ospita una vasta collezione egizia, una delle più grandi al mondo. I punti salienti includono il Naoforo Farnese, la Charta Borgiana e la Dama di Napoli.

Collezione epigrafica

Spaziando dal VI secolo a.C. al II secolo d.C., le iscrizioni presentate in questa collezione offrono una finestra linguistica unica sull'Italia centrale e meridionale. I punti salienti sono la pietra di marmo di Pozzuoli e l'iscrizione in alfabeto osco di Altilia.

Collezione Farnese

La Collezione Farnese, un assemblaggio di epoca rinascimentale, può essere fatta risalire ad Alessandro Farnese, che in seguito salì al papato come Papa Paolo III nel 1534. Questa collezione è stata curata attraverso transazioni sul mercato antiquario, confische e scavi archeologici. I punti salienti sono il Toro Farnese e l'Ercole Farnese.

Mosaici

Il museo ospita una spettacolare collezione di mosaici, provenienti principalmente dagli scavi di Pompei e dalle città vesuviane vicine. Tra i capolavori più importanti ci sono il Mosaico di Alessandro, il Ritratto di donna in mosaico e i Mosaici di Dioskurides.

Camera segreta (Gabinetto Segreto)

Il Museo di Napoli ospita l'unica e intrigante Stanza Segreta, che ospita una collezione di 250 manufatti sessualmente espliciti scoperti durante gli scavi di Pompei ed Ercolano. I punti salienti sono la Statua di Pan che copula con una capra e Leda e il Cigno.

Collezione di Numismatica

Questa collezione vanta una gamma completa di monete, tracciando la loro storia dalle prime coniazioni in Magna Grecia a quelle emesse durante il Regno delle Due Sicilie. Non perdere l'Aureo di Augusto e il Fullonico di questa collezione.

Storia del Museo archeologico nazionale di Napoli

17° e 18° secolo

Dal 1616 al 1777, l'edificio che in seguito sarà conosciuto come Museo archeologico nazionale di Napoli servì inizialmente come sede dell'Università di Napoli e come caserma di cavalleria. Nel XVIII secolo, Carlo III di Borbone istituì il museo, originariamente conosciuto come Museo Reale Borbonico, spinto dal suo interesse per l'arte e la cultura. Il suo obiettivo era quello di ospitare le antichità ereditate da sua madre, Elisabetta Farnese, e i tesori delle città di Ercolano e Pompei, recentemente scoperte, entrambe devastate dall'eruzione del Vesuvio.

In seguito, Ferdinando VI, figlio di Carlo III, arricchì ulteriormente la collezione del museo curando i manufatti romani e i reperti vesuviani di Elisabetta Farnese. Durante la dominazione francese a Napoli, furono organizzati i primi servizi per il museo.

Dal XIX secolo a oggi

Ferdinando VI esercitò un'influenza significativa nel susseguirsi degli eventi che modificarono il destino dell'attuale museo. Nonostante le proteste del Papa, trasferì la Collezione Farnese da Roma a Napoli, incorporandola al museo allora chiamato Real Museo Borbonico.

Dopo l'unità d'Italia nel 1860, il museo fu ufficialmente denominato Museo archeologico nazionale di Napoli, segnando un nuovo capitolo della sua storia, e fu ulteriormente arricchito dalle collezioni private di Caroline Murat e dalla biblioteca del conte Eduardo Lucchesi Palli.

Chi ha costruito il Museo di Napoli?

Naples National Archaeological Museum

Il Museo archeologico nazionale di Napoli, originariamente conosciuto come Real Museo Borbonico, fu istituito da Carlo III di Borbone, che era il re di Napoli alla fine del XVIII secolo. Carlo III ebbe un ruolo fondamentale nella fondazione del museo, spinto dal suo interesse per l'arte e la cultura. La sua visione era duplice:

  • Per ospitare una collezione di antichità ereditata da sua madre, Elisabetta Farnese, e
  • Per mostrare gli straordinari tesori scoperti nelle antiche città di Ercolano e Pompei, devastate dall'eruzione del Vesuvio.

Domande frequenti su Museo archeologico nazionale di Napoli

Il Museo archeologico nazionale di Napoli è stato istituito per esporre antichi manufatti e tesori archeologici della regione vesuviana. Oggi è una rinomata istituzione culturale in Italia, che conserva ed espone una vasta collezione di monete, iscrizioni e sculture, insieme alle collezioni di epoca rinascimentale di Alessandro Farnese e dei suoi successori.

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